Sala delle Torture

Unica nel suo genere è forse l’ambientazione che più rievoca le atmosfere medievali. Normalmente le sale delle torture sono situate in musei e in rari casi si può vedere gli strumenti in azione. La nostra festa ha sempre puntato sul dinamismo e la sala delle torture ha un susseguirsi di spettacoli ed animazioni che vi terranno con il fiato sospeso.

Curiosità

Le prima sale delle torture erano gestite dai nostri amici Armigeri di Bucchianico che continuano ad esportare il format in molte feste medievali d’Italia. Tutti gli strumenti che vedete sono copie fedeli agli originali, per costruirle la nostra associazione ha impiegato un itera stagione di ricerca e studio.|Fortunatamente Elice è piena di pozzi, quello che vedete all’interno della Sala delle Torture è infatti una crescenza di acqua che i nostri boia a volte utilizzano per estorcere confessioni. All’interno della sala potete trovare: strumenti di persuasione, tavolo da stiramento, sedia chiodata, maschera d’infamia, imbuto per tortura dell’acqua, gabbia di prigionia, culla di Giuda.

Papa Innocenzo IV

Nel 1252 papa Innocenzo IV emise la Bolla Papaple “Ad extirpanda” con la quale la Chiesa autorizzava l’uso della tortura per contrastare l’insorgere di forme di eresia, molto frequenti nel XIII secolo. Tale Bolla fu poi confermata dai papi successivi. La tortura purtroppo sopravvive ancora oggi in molti Paesi come strumento per estorcere informazioni, la cui validità resta senz’altro dubbia. Nel 1987 una convenzione europea ha vietato l’uso della tortura e di qualsiasi altra forma di trattamento inumano e degradante, ma in Italia è stata sottoscritta solo nel 2012 e finalmente inserita nel nostro ordinamento giuridico solo nel 2017.