Cerificio

Una delle ambientazioni da non perdere alla Notte nell’Ilex è il Cerificio. Un profumo di cera d’api vi inviterà ad entrare per scoprire i mille segreti che si celano dietro la realizzazione delle nostre candele.

Curiosità

Il nostro candelaio Donatello ha iniziato a far candele nel 2007, quando la rievocazione era esclusivamente fatta all’interno del Castello Comunale. Le prime candele realizzate erano fatte per singola colatura, usando la moderna paraffina. Risultato: candele molto irregolari e con poca durata. Successivamente il clero mise a disposizione un area antistante il Castello Comunale dove attualmente è ancora situato il cerificio. Disposto in due stanze, nella prima si prepara lo stoppino immergendolo in una mistura di acqua e miele, nella seconda si fanno le candele. Per colare le candele si utilizza cera d’api naturale più consona all’utilizzo ecclesiastico alla quale queste sono storicamente votate. Le classi più povere avevano a disposizione delle maleodoranti candele fatte con grasso animale.

Luce e religiosità

Il rapporto tra luce e religiosità raggiunge forse i livelli più alti nella creazione della candela. La stessa viene infatti confezionata a torciglione simile alle attuali colonne si San Pietro , ad indicarne la propensione verso il cielo. Noterete che la candela ha la parte terminale colorata in verde. Serviva ad indicare quando la stessa era alla fine e non poteva più essere utilizzata. Molti meno abbienti cercavano di utilizzare la candela al limite della zona indicata dal colore, zona senza stoppino e quindi non utilizzabile, questa procedura ha coniato il termine di “rimanere al verde”, non avere possibilità economiche. Molti neologismi moderni sono nati nel tempo medievale. La cera d’api risulta al tatto molto collosa e se messa in uno strato leggero più tamponare una piccola ferita. Da qui il termine “cerotto”. Anche il tempo spesso veniva scandito con le candele. Le preghiere erano ad esempio temporizzate con l’inserimento di pallini di ferro all’interno del fusto della candela. Con lo sciogliersi dalle stessa i piombini cadevano in una vaschetta di raccolta, una volta contati si poteva sapere il tempo passato in preghiera.