Barbiere Cerusico

Nel medioevo i barbieri assunsero oltre al taglio della barba e dei capelli anche un’altra funzione: nelle loro botteghe venivano svolti anche servizi quali l’incisione di ascessi, la ricomposizione delle fratture, l’estrazione di denti marci e la rimozione di pidocchi, pulci e zecche. Questo perché fra il 1123, anno del primo Concilio Lateranense, e il 1215, anno del quarto Concilio Lateranense, ai sacerdoti cattolici e ai diaconi venne proibito di praticare la medicina a discapito della loro funzione ecclesiastica (fino ad allora, infatti erano proprio i religiosi che, edotti di anatomia, curavano i malati e spesso eseguivano piccole operazioni) lasciando i barbieri ad occupare la “nicchia” di lavoro.

Curiosità

Il servizio più importante era tuttavia il salasso, pratica medica allora molto usata. I chirurghi veri e propri ritenevano l’arte del salasso una pratica minore, ben al di sotto del loro status, e spedivano dal barbiere tutti i pazienti a loro parere curabili con un semplice prelievo di sangue. Allo scopo di pubblicizzare la propria attività, nella Londra medievale, ogni bottega esponeva alla finestra dei grandi boccali ripieni del sangue dei clienti così da attirare l’attenzione dei passanti. Nel 1307, sempre a Londra, venne emanata una legge che ordinava: “nessun barbiere sarà così temerario o ardito da mettere sangue nelle finestre” ponendo così fine a questa pratica poco igienica e probabilmente poco gradevole alla vista. La stessa legge imponeva ai barbieri di disfarsi dei liquidi corporali portandoli fino al Tamigi, e lanciandoli nel fiume.

La gilda dei barbieri

La gilda dei barbieri iniziò ad usare il palo a strisce come simbolo meno cruento che pubblicizzasse i servizi offerti. L’asta rimandava al palo che veniva dato da stringere al paziente durante il salasso, in modo che il braccio restasse orizzontale e le vene risultassero ben visibili a causa dello sforzo. Il pomo in bronzo all’estremità aveva la forma del vaso in cui il sangue si raccoglieva. Inizialmente le strisce rosse erano semplicemente le garze insanguinate avvolte intorno al palo e fatte asciugare al sole.|La scelta dei barbieri fu probabilmente causata dalla loro abilità nell’uso del rasoio: presumendo che sapessero fare benissimo ad usarlo, si pensò che potessero essere i più indicati a tagliare la carne in modo chirurgico.

“La flebotomia”

La flebotomia veniva realizzata con diverse tecniche tra le quali anche l’utilizzo di sanguisughe affamate. Le sanguisughe che vedete sono vere, e potrebbero essere realmente usate per il salasso nei pazienti. Qui in Abruzzo a volte si possono osservare in natura presso stagni, rivoli di acqua e fiumi e sono spesso scambiati per vermi d’acqua.

“Le sanguisughe”

La sanguisuga secerne durante il morso un forte anti coaugulante chiamata irudina in maniera tale che anche se si levasse la sanguisuga subito dopo il morso il salasso procederebbe naturalmente per circa 4/5 ore. Le sanguisughe che vedete all’interno delle teche hanno circa 32 settimane di vita e sono nutrite in cattività attaccandole a chi non vuole pagare il biglietto di ingresso al Borgo Medievale.