Astronomo

Le restrizioni culturali alle quali la chiesa ha costretto i suoi devoti per centinaia di anni, le antiche teorie tolemaiche che volevano la terra al centro dell’universo, una retrospettiva su tutto il pensiero astronomico medievale che per migliaia di anni ha voluto l’Almagesto come unico punto di riferimento. Un dibattito sospeso tra scienza e tecnica, astronomia e matematica sulle opinioni e teorie di un giovane astronomo convinto della veridicità del suo differente e, all’epoca assurdo, punto di vista.

Curiosità

La location è una ricostruzione di un laboratorio astronomico, un ambiente di lavoro semi-nascosto, dove si creavano e da dove iniziavano a diffondersi idee profondamente innovative, i “germi” di una profonda rivoluzione culturale che, nei secoli successivi, portò l’uomo definitivamente lontano dal centro della Terra e dell’Universo. Le mappe che vedete ricostruite nell’ambientazione sono state realizzate ed invecchiate appostiamente usando: pezze, carta stampata, colore acrilico e cera. Le forme piene di gesso venivano create e cosparse di grafite. Indurendo diventavano vere e proprio lavagne. Se guardate bene potete scorgere la grafite in qualche sacchetto di juta sul tavolo dell’astronomo. L’astrolabio è stato il primo strumento ricostruito dall’associazione, è una copia fedele di un astrolabio da navigazione araba. Anche se i formati da navigazione erano più compatti e tascabili. è è considerato la prima forma di computer mai esistita. Il nostro astronomo è capace di calcolare l’orario di notte facendo collimare le stelle nel notturnale con un errore di circa un ora.